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Dove C’era La Faida Ora C’è Il Karate: La Champion è La Scampia Che Vince

Dove c’era la faida ora c’è il karate: la Champion è la Scampia che vince

Lì dove c’erano le buche per nascondere le armi ora c’è un massetto che rende il pavimento un biliardo; lì dove sono stati raccolti 45 bidoni di siringhe, ora crescono i giovani talenti che puntano alle Olimpiadi di Parigi 2024; lì dove ci sono le case dei puffi, teatro della sanguinosa faida di Scampia, un tempo una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa, ora si coltivano sogni e speranze grazie al Karate.

Un sogno diventato realtà per la Champion Center di Massimo Portoghese che finalmente ha trovato casa. Un pellegrinaggio cominciato in via Appia verso Scampia. Palestra dove ha conquistato titoli su titoli conquistando lo scudetto del karate per società.  Poi la fuga frettolosa per volere di altri, una nuova casa trovata in una scuola nel Don Guanella.  In questo caso, però, di mezzo ci si è messa la burocrazia e gli orari rigidi delle scuole.

Ora il karate della più forte scuola napoletana, e non solo, approda all’Officina delle Culture Gelsomina Verde via Ghisleri Lotto P5 a Scampia: alle spalle le case dei puffi, davanti il parco Lucrezia considerata area residenziale della zona. L’Officina delle Culture era una scuola. In tempo  di faida è stata letteralmente sfrattata e diventata nascondiglio di armi.  Adesso assegnata a tredici associazioni che si occupano di sociale. La Società di Massimo Portoghese prende vita qui all’interno della ex palestra della scuola. «Sul tetto c’erano gli alberi, non esisteva nemmeno più la guaina, il pavimento era pieno di buche, la struttura di cemento era gelida. Era un rudere, ma grazie alla nostra caparbietà nell’immaginare una grande casa ed ai genitori dei ragazzi ora tutto è brillante».

È l’orgoglio del maestro Massimo Portoghese che parla: «Nella nostra famiglia ognuno ha messo a disposizione i talenti di cui dispone (idraulico, muratore, elettricista e così via) e grazie anche alla Fondazione Alessandro Pavesi, ora i nostri sogni si stanno realizzando. Sul tatami non ci si infortuna più a causa delle buche sottostanti, abbiamo acquistato attrezzi che prima non avevamo» e si combatte anche la pandemia. A marzo erano in 400 tra karate, ballo, danza ed altre discipline. Il dpcm sullo sport prevede che si possano allenare solo i 25 ragazzi di interesse nazionale. Tra questi il campione italiano dei +94 Biagio Nestoree le promesse olimpiche Raffaele Astarita, Marino Giovanni,Asia Bifulco, Morena Portoghese, Christian Liguori, Gaia Servo, Sara Costa,Giovanni Sinilio, Franzese Christian, Nunzia Laezza, Domenico Palma, Raffaele Asprinio, Luca Mennillo. «Ora – continua Portoghese – i ragazzi hanno anche le chiavi e possiamo allenarci quando vogliamo. Il futuro è nostro ed abbiamo dimostrato di meritarcelo grazie ai sacrifici fatti.

Caterina Cibelli, Siesto Tammaro (pavimentista), Massimo Sibilio (pittore) Vincenzo Asprinio (elettricista), Pietro (fabbro), Irma Vastarella, Ester Vastarella, Emilia Scarano, Ilaria Vastarella, Giovanna Imbimbo, Umberto Apice, Mariarca Russo.«Sono tutti i genitori e ragazzi che vengono da me in palestra – conclude Portoghese. – La Scampia che Vince è l’esclamazione più forte per intendere il lavoro che noi svolgiamo qui in Champion Center… non come chi vince sempre… ma come chi non si arrende mai.!»

leggi l’articolo de Il Mattino

 

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