Alessandro da qualche mese non è più “con” noi. Però è sempre “tra” noi. Sembra una contraddizione, ma non lo è. Il suo modo di essere con noi è il corto circuito di amore e solidarietà che ha creato tra noi amici, adulti con adulti, ragazzi con ragazzi, ragazzi con adulti, genitori con figli. Queste le piantine di Ale che hanno già germogliato! E questo - forse - il significato della vita che, anche intrecciandosi con la morte, ne esce in qualche modo rinnovata in un groviglio di sentimenti e di emozioni: dolore e gioia, fallimento e speranza, sogni e ricordi, mestizia e prepotente desiderio di vita, un ottovolante di emozioni e sensazioni, una contaminazione del cuore e dell’anima impossibile da arrestare, senza un ordine, una regola, un inizio e una fine. Come il giorno che sussegue alla notte, che precede il giorno … e così via, in un fluire senza fine, cui abbandonarsi con dolcezza per tutto quello che è, che siamo noi esseri umani, per il significato della vita, impossibile da afferrare o forse solo da definire. Perché così è, e basta.
Gianpaolo
Alessandro non era più meritevole o più degno di ogni altro diciannovenne di continuare a percorrere ancora per tanto tempo e in maniera spensierata e felice le tappe della vita ... egoisticamente, però, ho più volte pensato dal momento del suo incidente che al suo posto avrei voluto ci fosse stata un'altra persona ... mi ci è voluto veramente molto tempo per convincermi che evidentemente il destino di alessandro era quello e che ormai non ci potevo fare più niente. Non ho voglia di elencare i pregi e le virtù di ale come spesso si fa quando succedono tragedie come questa ... lui per me era un ragazzo normale, con pregi e difetti, spesso non ci capivamo anche per diversità caratteriali e spesso litigavamo anche ... ma alessandro per me rappresentava semplicemente un punto di riferimento, una di quelle persone che hai sempre in mente mentre vivi le tue esperienze di vita quotidiane e su cui sai che puoi sempre contare per un sostegno, reale e pratico, nei momenti difficili come in quelli di gioia .. sembra il prototipo della banale descrizione di amico ma sono parole che mi escono semplicemente pensando ad ale e all'amicizia che mi offriva quotidianamente ... se ci rincontravamo dopo un mese in cui non c' eravamo visti era come se fosse passata un'ora ... penso che questo possa accadere solo con le persone con cui si è cresciuti insieme ... non sono ancora sicuro di avere realizzato che il mio vecchio compagno di giochi del palazzo affianco non c'è più ma già il fatto di aver esternato le mie sensazioni, cosa che non ero riuscito a fare fino ad ora, mi fa capire che un passo avanti è stato fatto ... cerchiamo di dare tutti un contributo alle importanti iniziative di questa fondazione che mantiene vivo il ricordo di alessandro ...
Marco