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Newsletter maggio 2019

Cari Amici,
come ogni anno, in vista delle prossime scadenze fiscali, vi ricordiamo che potete donare il 5×1000 alla Fondazione Alessandro Pavesi ONLUS: farlo è semplicissimo (basta specificare nella dichiarazione dei redditi il nostro codice fiscale 95109830638), non costa nulla, ma per noi ha una importanza fondamentale. La Fondazione non riceve contributi pubblici ed è finanziata dalla generosità dei nostri sostenitori: anche il 5×1000 ci permette di dare continuità ai tanti progetti che quest’anno stanno coinvolgendo oltre 200 ragazzi in 9 classi di scuole medie delle zone più disagiate di Napoli e 100 bambini ed adolescenti della Sanità con la Bottega teatrAle. Aiutateci a sostenerli!

Veniamo ora agli eventi più significativi di questi ultimi mesi.
La scuola media Ristori di Forcella ha invitato la Fondazione a partecipare al progetto Erasmus Plus United in diversity: la nostra esperienza di 9 anni di progetti teatrali in questa scuola diventerà un esempio di buone pratiche innovative per professori provenienti da Grecia, Turchia, Romania e Polonia, riuniti a Napoli per una formazione sulle pratiche didattiche finalizzate all’inclusione e all’accoglienza degli alunni.

Come molti loro coetanei, gli alunni tredicenni dell’Istituto Russo Montale della Sanità sono piuttosto refrattari ad uno studio “tradizionale”. Il loro interesse va intercettato attraverso attività accattivanti e coinvolgenti, come riesce a fare il teatro in ambito educativo. Abbiamo così coinvolto i ragazzi nella creazione di una performance su una loro rilettura di Zanna Bianca. Ogni alunno si è espresso in totale libertà sul testo e, partendo proprio dai loro spunti, abbiamo sviluppato temi vicini all’universo emotivo del gruppo ed alla loro realtà sociale di riferimento: la curiosità (verso cosa ci porta?), la reazione (o l’indifferenza), l’essere tormentato (da chi o da cosa), ho la mia opinione (e vorrei condividerla), la somiglianza o la differenza (quindi l’identità).

Saranno proprio questi ragazzi a portare il loro lavoro a giugno al carcere minorile di Nisida in occasione della VI Edizione della Giornata Nazionale del Teatro in Carcere, organizzata con il Patrocinio del Ministero della Giustizia. Nella stessa occasione verrà realizzato un confronto sul “vedere e fare teatro” tra le donne del quartiere Sanità e i giovani detenuti. Da tre anni alla Bottega teatrAle si sono aggiunte una ventina di donne del Rione Sanità che settimanalmente si incontrano la sera con i nostri operatori. Scelgono argomenti e testi in linea con il loro sentire, incontrano nuovi mondi di espressività e di cultura, studiano autori – classici e moderni – finora sconosciuti. In questa occasione si cimenteranno nel reading “Rita Atria: Morte per Solitudine“, racconto a più voci della storia di una ragazza sedicenne che, in seguito all’omicidio del padre, denunziò il clan mafioso del suo paese e per questo fu costretta a riparare a Roma, sola, sotto la protezione del giudice Borsellino. Ripudiata dalla madre nel rispetto del codice mafioso di omertà, dopo l’assassinio del magistrato decise di mettere fine alla sua breve vita. Un testo particolarmente significativo per quest’incontro con i minori detenuti a Nisida, narrato da donne che portano la complessità del loro quartiere e del loro vivere quotidiano.

La decima borsa di studio intitolata ad Alessandro è stata assegnata ad un ragazzo di Pagani (SA), Vincenzo D’Antonio, laureato con lode in Giurisprudenza all’Università di Salerno con una tesi su diritto penale e conflitti culturali, e che ha al suo attivo significative pubblicazioni e premi. Utilizzerà la borsa di studio per un Master sui Diritti Umani nel Regno Unito, mentre Camilla Ioli, vincitrice della borsa del 2018, sta portando a termine il suo Master ad Oxford.

Infine, vorremmo ringraziare tanti sostenitori per i loro significativi contributi, tra i quali la festa di pensionamento di un caro amico e un burraco solidAle che ha coinvolto tante sostenitrici della Fondazione. Ci hanno consentito di raccogliere i fondi per sostenere la logopedia del quotidiano doposcuola alla Sanità, in cui seguiamo oltre 70 ragazzi. Difficile immaginare quanto bisogno ci sia di un sostegno per i tanti bambini con deficit di apprendimento: grazie della vostra generosità!

Paola, Maurizio e Federico.

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