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Un Aiuto Al Rione Sanità, Per Non Lasciarli Soli

Un aiuto al Rione Sanità, per non lasciarli soli

Cari Amici,
in questi periodi di emergenza sanitaria e di forzata quarantena la situazione economica di molte famiglie è diventata drammatica. Così come in molte zone delle nostre moderne “periferie” sociali, al Rione Sanità dove 50.000 abitanti sono racchiusi in meno di 5 km2 la situazione è di emergenza: chi viveva di espedienti giornalieri oggi non ha risorse per vivere, i più fragili sentono più forti le “sirene” di un’economia parallela ai margini della legalità: fornire loro aiuto e assistenza significa allontanarli dalla possibilità di delinquere, significa tentare di offrire loro un’alternativa.
Stiamo ricevendo tantissime richieste di sostegno da parte di famiglie della Sanità che conosciamo, così come dalla rete di laici e religiosi che sono in quotidiano contatto con quel territorio.
Sono tanti anche coloro che con grande altruismo e generosità ci stanno contattando per avere un orientamento su come sostenere chi oggi ha veramente bisogno.
Per cercare di indirizzare al meglio gli aiuti a chi ne ha più necessità, stiamo supportando l’iniziativa Nessuno si Salva da Solo, che padre Antonio Loffredo ha appena lanciato con la Fondazione San Gennaro ONLUS (link all’iniziativa).
Grazie alla conoscenza diretta delle difficoltà delle famiglie, le parrocchie della Sanità, i Centri di Ascolto e la stessa Fondazione stanno individuando le situazioni di maggior bisogno, per poter fornire loro cibo e farmaci: hanno l’obiettivo di sostenere almeno 200 famiglie con 500 euro al mese per ogni nucleo e per un periodo di almeno tre mesi. Molti centri commerciali del quartiere hanno aderito all’iniziativa, donando a loro volta il 10% di quello che verrà speso presso di loro. Tanti sono anche i ragazzi della Sanità che si sono mobilitati come volontari per la consegna a domicilio di cibi e farmaci.
Aiutare 200 famiglie non è un sogno, se già oggi sono quasi 40 i nuclei accolti nel programma e che possono affrontare con più serenità questa terribile congiuntura.
Ognuno di noi è oggi sollecitato da innumerevoli richieste di aiuto, chi vuole sostenere questa iniziativa per non lasciare indietro gli ultimi, i più fragili, può farlo con una donazione

sul nostro conto, Fondazione Alessandro Pavesi ONLUS:
IBAN: IT70 J032 3901 6006 7000 3942 625 – Intesa San Paolo Private Banking
Oppure su quello della Fondazione di Comunità San Gennaro ONLUS:
IBAN: IT07 F030 6909 6061 0000 0132 204 – Banca Intesa San Paolo

riportando la causale: Andrà tutto bene
In questo periodo di enormi incertezze ti possiamo solo assicurare che gli aiuti saranno indirizzati a chi ne ha davvero più bisogno, perché non vogliamo che questi tempi così difficili rubino loro anche la speranza.

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