Sky raccoglie l’appello e sostiene il karatè di Scampia
Sky raccoglie l'appello di Mario Mattioli e sostiene con 10.000 euro la nuova palestra della Champion Center
Sky raccoglie l'appello di Mario Mattioli e sostiene con 10.000 euro la nuova palestra della Champion Center
Ora "Gomorra" aiuti Scampia, è l'appello lanciato da Mario Mattioli sul Corriere del Mezzogiorno per sensibilizzare Sky a sostenere le spese per dotare di una nuova palestra i giovani karateki della Champion Center.
Venerdì 30 maggio alle ore 11 presso l’aula 27 della Facoltà di Giurisprudenza, via Porta di Massa, si è tenuta la premiazione dei vincitori dei concorsi sui diritti umani e su legalità e sicurezza stradale, banditi dalla Fondazione d’intesa con il MIUR, Direzione Regionale della Campania.
(ANSA) – NAPOLI, 9 MAG – Una nuova palestra di karatè per i ragazzi della Champion Center di Scampia, quartiere a Nord di Napoli. La Fondazione Alessandro Pavesi ONLUS, quest’anno, ha deciso di destinare a loro i fondi che saranno raccolti nell’annuale serata di beneficenza «La serata ideAle», in programma al Teatro Diana, il prossimo giovedì 15 maggio.
Venerdì 11 aprile alle 11.00 alla Ristori la performance teatrale della III B che ha concluso così il ciclo triennale di sperimentazioni svolte sotto la guida di Salvatore Guadagnuolo.
La disciplina non annulla la personalità e la libertà: la questione della “personalità e libertà” si pone non per il fatto della disciplina, ma per l’origine del potere che ordina la disciplina. Questa è un elemento necessario di ordine democratico, di libertà. Battere l’accento sulla disciplina, sulla socialità e tuttavia pretendere sincerità, spontaneità, originalità: ecco ciò che è veramente difficile e arduo. Occorre fare “libertà” di ciò che è “necessario”, ma perciò occorre riconoscere una necessità obbiettiva. (Antonio Gramsci)
Venerdì 11 aprile la III D ha presentato la sua performance conclusiva del laboratorio triennale di teatro realizzato con Salvatore e Peppe alla Ristori.
“io ho un sogno: che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per la qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!” (Martin Luther King).
L’8 aprile alle 17.30 al Teatro del Grenoble c’è stata la performance conclusiva del laboratorio teatrale della II D della Poerio.
Un giorno il mondo sarà salvato dai ragazzini, verrà salvato dalle assurdità, verrà salvato dai crimini, che sono all’ordine del giorno. Prima o poi verrà salvato … e noi? Noi cosa faremo per salvarlo?
Riflessioni, momenti corali, emozioni sussurrate in punta di piedi come ali di vita che anelano un mondo sicuro. Si, la salvezza del mondo è nelle mani, nelle parole, nei gesti dei nostri ragazzi, nella loro semplice confusione e nel loro infinito desiderio del giusto e del bello.
Saremo capaci noi adulti di essere all’altezza della situazione?
Martedì 8 aprile al Grenoble alle 17.30 si è concluso il laboratorio teatrale della classe III F della Poerio.
Il percorso consiste nel far procedere in parallelo, quasi in osmosi continua, la tecnica dell’incontro di gruppo e il laboratorio teatrale: i contenuti cognitive ed emozionali emersi nella dinamica sono utilizzati per costruire il testo teatrale, agganciati al corpo, strumento e linguaggio dell’azione scenica.
Il laboratorio procede per step dove i sentimenti vengono sviscerati in riflessioni sull’oggi e sul domani, sulla diversità come identità e sul senso della vita.
Le riflessioni delle ragazze e dei ragazzi sono al centro della performance, le frasi e i pensieri aprono una finestra sul mondo adolescenziale e in maniera prima timida e poi sempre più decisa si chiede e si pretende un mondo migliore, un mondo dove “il presente è già futuro e durerà all’infinito e ci farà volare, carichi di energia e di certezze”.
Cari Amici, il periodico resoconto sulle attività ed i nostri progetti non può che partire dal ringraziamento ai tanti ragazzi della Fondazione che anche quest'anno hanno voluto festeggiare il Natale con una serata un po' speciale: in tantissimi si sono…
Grazie ad un protocollo d'intesa tra l'ISIS Pagano-Bernini e la Fondazione Alessandro Pavesi ONLUS si è realizzato un progetto di scuola in ospedale per Ibrahim Husari.
Ibrahim proviene da un campo profughi palestinese: come tutti i suoi fratelli, è affetto da talassemia perché spesso queste famiglie sono formate da nuclei familiari tra loro consanguinei, quindi le malattie genetiche sono molto frequenti; è già morto uno dei suoi fratelli.
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