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“Giulietta/Romeo: chi sei quando nessuno ti dice cosa fare?” per la 2I del Liceo Vico

La storia di Shakespeare ha fatto da passepartout per esplorare il tema dell’attrazione: per la 2^i, il principale oggetto d’attrazione per un adolescente non è tanto, o solo, l’amore, ma – più in generale – tutto ciò che è proibito. Il proibito imposto da un’autorità diventa, crescendo, una voce interiore che si fa sentire sempre di più, sfidando la nostra curiosità e il nostro autocontrollo. Può trasformarsi in senso di colpa, frustrazione, bisogno di disobbedire, ma anche occasione per conoscere aspetti di sé fino a quel momento ignoti. Affrontare la tematica mettendo al centro il corpo e il contatto, ha fatto emergere resistenze che si sono trasformate in opportunità: di riconoscere, attraverso l’altro, i propri limiti, di maturare insieme una consapevolezza che ha fatto muovere il gruppo come un corpo unico. 

La 1^i, all’inizio, era una classe composta da tante isole, atomi senza orientamento né memoria. Il tema dell’infanzia ha dato il via a un percorso di ricerca sulla propria identità e sulle proprie radici. Ma, a un certo punto, c’è stato il bisogno di allargare lo sguardo, di relazionare la propria storia a quella collettiva: “per ogni anno della tua vita, scrivi un evento personale e un evento accaduto nel mondo”, questa la consegna che ha portato a En même temps – Nello stesso tempo, una performance sulla relatività del tempo e delle cose. Una riflessione su quanto anche un granello di sabbia sia determinante nel movimento dell’intero universo: così è anche per noi, singole particelle di una società civile che ci chiede di non scegliere l’indifferenza, bensì di essere parte attiva nella nostra storia.

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