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Il mondo che avrò

Il 18 aprile alle 18.30 al Grenoble, i ragazzi della IIID della Poerio hanno messo in scena il sogno collettivo dell’umanità, “Il mondo che avrò”, percorso conclusivo dei tre anni di un laboratorio teatrale che ha avuto come tema centrale la “coltivazione di un ideale”. I ragazzi esprimono con i loro corpi, i loro volti “fragili e spavaldi”, una incomunicabilità con l’adulto e una necessità impellente di trovare una morale comune, un bisogno collettivo di aggregarsi e di trovare un senso di appartenenza forte e radicato.

Una piccola pianta che, nata nel buio, vede la luce negli occhi delle ragazze e dei ragazzi e dichiara in maniera totalizzante che il futuro è “un sogno comune, fatto insieme da più persone che hanno gli stessi desideri, le stesse aspirazioni, gli stessi ideali”.

E così fra trampoli e nastri, tra piccoli giocattoli e banchi di scuola, questi adolescenti coltivano il sogno infranto di un loro amico che rivive e realizza attraverso di loro l’utopia di chi sa che, forse, non può cambiare il mondo, ma migliorarlo, questo si!

Grazie Ale.

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