aiutiamo il trapianto di midollo di un bambino rifugiato palestinese
La serata ideAle del 18 maggio con Enzo Iacchetti ci ha consentito di raccogliere circa 8.000 euro da destinare al trapianto di midollo di un bambino che vive in un campo di rifugiati palestinesi in Libano, affetto da una grave malattia.
L’UNICEF di Beirut ci ha segnalato il caso, mentre l’ospedale Pausilipon ha accettato di prendere in cura il piccolo, attendiamo solo l’autorizzazione della regione Campania per organizzare il viaggio della famiglia e la loro sistemazione a Napoli.
clicca per vedere il filmato sulle condizioni dei campi profughi in Libano
I SOGNI E LE SPERANZE DI UNA BAMBINA PALESTINESE
Il mio sogno è di diventare un'insegnante quando divento grande ed aiutare gli altri ad imparare, ma qualche volta mia madre dice che le persone non possono avere sogni se vivono in un campo. E se lei avesse ragione?
Cerco constantemente di dimostrare a mia mamma che lei non ha ragione, le dico che anche i piu sfortunati possono di riuscire nella vita. Ma come puoi riuscire nella vita se non c'è luce alla fine del tunnel? E quanto dico che non c'è luce lo dico per davvero. Quando mi sveglio la mattina, controllo sempre se l'elettricità sia tornata. Senza elettricità non possiamo neanche pompare l'acqua per lavarci. Qualche volta la casa è così buia che non riesco a vedere la mia faccia nello specchio. Anche quando esco, non c'è luce del sole perché le abitazioni sono troppo alte e vicine. Perciò come faccio a dimostrare a mia madre che le nostre condizioni difficili non possono impedirmi di sognare? Vedo mia madre ogni giorno seduta su una sedia dietro la finestra perchè quella è l'unica fonte di luce naturale a casa. Casa ... ma che cosa è una casa? E' una camera piccola ed umida che puzza di fognatura e spazzatura? Può una stanza dove cinque bambini dormono su un único materasso su un pavimento freddo essere chiamata casa? Può una casa avere una sola piccola stanza per il bagno e la cucina? Perchè per me questa è una casa. Una casa dove vivo con i miei quattro fratelli e sorelle; Sami che ha 10 anni e ha bisogno di medicine appropriate per la sua grave malattia e Nassim che ha 8 anni ed è disabile e richiede delle cure che non ci possiamo permettere perchè mio padre guadagna quanto basta per pagare l'affitto. La nosta casa è soltanto una delle tante nel campo; sembrano tutte uguali e qualcuna è addirittura più piccola della nostra.
Come faccio a dimostrare che mia mamma non ha ragione quando anche i diritti più essenziali come l'educazione e la salute ci vengono negati? Come faccio a diventare una maestra se non ho accesso ad una educazione di qualità come ogni altro bambino? Come faccio ad apprendere se nella mia classe ci sono 47 bambini? Come farà mio fratello disabile ad ottenere un'educazione se le scuole non sono attrezzate per ragazzi come lui? Come farà mia sorella a realizzare il suo sogno di diventare un medico se continua a sentirsi dire che farebbe meglio a lasciare la scuola e trovarsi un marito, perchè è solo così che può avere una vita migliore? Io sono una delle tante in questo campo che condividono le stesse condizioni, ma sono stata più fortunata perchè ho avuto la possibilità di avere un'educazione.
Come faccio a dimostrare che mia madre non ha ragione quando siamo trattati come cittadini di seconda classe qui in Libano? Nonostante il fatto che siamo nati e cresciuti in Libano, ci vengono negati i diritti più basilari e possiamo solo ottenere dei lavori che vengono sottopagati con condizioni lavorative terribili. Ci viene addirittura negata la possibilità di essere ricoverati in ospedale.
Come faccio a credere che ce la posso fare nella vita se mia madre continua a piangere per la morte del mio ultimo fratellino per un attacco d'asma? Noi siamo ospiti in un paese per forza e non per scelta. La nostra speranza è di mantenere il nostro sogno vivo.
Come faccio a dimostrare che mia mamma non ha ragione? Come, a 14 anni, posso arrendermi? La speranza è l’unica cosa che mantiene vivo il mio sogno.

