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STATUTO DELLA
“FONDAZIONE ALESSANDRO PAVESI ONLUS”

Art. 1 – Costituzione, sede e durata
Per iniziativa di Maurizio Pavesi, Paola Bader, Federico Pavesi, Gianpaolo Pavesi e Laura Bader ed in memoria di Alessandro Pavesi è costituita la:

“FONDAZIONE ALESSANDRO PAVESI ONLUS”

nel seguito indicata come la “Fondazione”
La sede legale è in Napoli, via Crispi n. 74.
La Fondazione non ha scopo di lucro, non può distribuire utili, non ha finalità  politiche, ideologiche o di religione.
La Fondazione è una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità  Sociale – ONLUS ai sensi del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. La Fondazione comunicherà l’oggetto della propria attività  alla direzione regionale delle entrate del Ministero delle finanze competente. Alla medesima direzione sarà altresì comunicata ogni modifica successiva che comporti la perdita della qualità  di ONLUS.
La Fondazione dovrà  utilizzare nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o ONLUS.

Art. 2 – Principi ispiratori
In linea con i valori etici e sociali di Alessandro Pavesi e con i suoi studi e le sue aspirazioni, scopo della Fondazione è diffondere i principi del diritto alla vita, della legalità e convivenza civile e della solidarietà. In particolare intende diffondere e promuovere la conoscenza ed il rispetto dei diritti inviolabili della persona – intesi sia a livello individuale dei diritti civili, che collettivamente sotto il profilo sociale – nonché delle regole quale base della convivenza civile. La Fondazione intende inoltre ispirarsi ai sentimenti di solidarietà sviluppati da Alessandro Pavesi, intesa come aiuto a favore dei bisognosi e rispetto nei confronti di persone o categorie disagiate.

Art. 3 – Oggetto
La Fondazione intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale come definite dal d. lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modificazioni e integrazioni, nei seguenti campi: a) tutela dei diritti civili a favore di giovani e famiglie emarginate ed in condizioni economiche e sociali svantaggiate; b) assistenza sociale; c) beneficenza; d) tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione assoluta dell’attività di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’articolo 7 del Dlgs 5 febbraio 1997 n. 22.
La Fondazione svolge attività nella regione Campania in linea con i principi ispiratori a favore prevalentemente dei giovani e degli adolescenti, direttamente o tramite accordi e/o convenzioni con altre fondazioni, associazioni, aziende ed enti pubblici e privati, università. Le finalità potranno essere perseguite anche attraverso la promozione e lo sviluppo di iniziative finalizzate al recupero dei valori dei diritti della persona, della legalità e della solidarietà sociale.
Le attività non potranno essere prestate a favore dei fondatori, dei componenti degli organi amministrativi e di controllo, nonché di coloro che a qualunque titolo operino o facciano parte della Fondazione, come anche di soggetti che effettuino erogazioni liberali a favore della stessa.
La Fondazione non potrà svolgere attività diverse da quelle previste dal primo comma del presente articolo ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, come previsto dal comma 1, lettera c) del Dlgs 4 dicembre 1997 n. 460.

Art. 4 – Attività strumentali, accessorie e connesse
La Fondazione potrà realizzare le sue finalità anche attraverso: cessioni di beni di modico valore in occasione di campagne di sensibilizzazione; manifestazioni, conferenze, pubblicazioni di ogni genere e altre iniziative; studi, ricerche e progetti didattici utilizzando ogni mezzo di comunicazione;
premi, sovvenzioni e borse di studio.
La Fondazione potrà partecipare ad altri enti ed organismi senza scopo di lucro, nazionali e internazionali, aventi scopi affini o complementari.
La Fondazione, nel perseguimento del proprio scopo, potrà avviare tutte le iniziative ritenute utili od opportune, escluse comunque quelle attività che comportino l’assunzione della qualifica di ente commerciale. Potrà in particolare accedere a contributi e sovvenzioni di qualsiasi genere anche in nome e per conto dei suoi Aderenti, così come organizzare raccolte di fondi per il perseguimento degli scopi sopra indicati.

Art. 5 – Patrimonio e Fondo di Gestione
Il patrimonio iniziale della Fondazione è composto dai beni di cui la stessa è stata dotata in sede di atto costitutivo, atto al quale il presente statuto è allegato quale sua parte integrante e sostanziale.
Lo stesso patrimonio può essere aumentato: con donazioni, conferimenti e contributi, di qualsiasi genere e natura, che perverranno alla Fondazione con destinazione espressa al patrimonio; dalla parte di rendite non utilizzate che, con delibera del Consiglio di Amministrazione, può essere destinata a incrementare il patrimonio;
dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.
Il fondo di gestione della Fondazione dovrà essere impiegato per il funzionamento della Fondazione e per la realizzazione delle sue finalità, esso è costituito: dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle forme di sostegno o finanziamento dirette e indirette volte a sostenere a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma la Fondazione; da eventuali donazioni e contributi, di qualsiasi genere e natura, che non siano espressamente destinati al patrimonio, come dai contributi in qualsiasi forma concessi dagli Aderenti e dai fondatori.
I versamenti a qualunque titolo effettuati dagli Aderenti, receduti o esclusi, non saranno rimborsati.

Art. 6 – Aderenti
Oltre a coloro che hanno dato vita alla Fondazione ed ai loro parenti e affini entro il secondo grado (“Membri Fondatori”), possono aderire persone fisiche o aziende ed enti pubblici e privati senza discriminazione di ordine ideologico, politico e religioso, nel pieno rispetto di quanto previsto dal D. Leg.vo 460/97.
Gli Aderenti si distinguono in:

  • Ordinari, tali sono le persone fisiche, anche minori di età non inferiore ai quattordici anni compiuti previa richiesta scritta dei genitori o di chi ne fa le veci, e giuridiche che si riconoscono nei principi ispiratori e che, condividendo le finalità della Fondazione, ne richiedano l’iscrizione. Non sono tenuti a contribuire con versamenti al fondo di gestione;
  • Sostenitori, tali sono le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti, italiani o stranieri, che, riconoscendosi nei principi ispiratori e condividendo le finalità della Fondazione, ne richiedano l’iscrizione e contribuiscano alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro o in beni ovvero prestazioni d’opera, annuali o pluriennali, con le modalità e in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio di Amministrazione. Questo ne determina altresì, in funzione della contribuzione, il periodo di adesione alla Fondazione; la qualifica di Sostenitore dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato.

Il domicilio legale degli Aderenti per i rapporti con la Fondazione è quello risultante dal libro degli Aderenti.
L’ammissione di un nuovo associato è deliberata insindacabilmente dal Consiglio di Amministrazione a seguito di domanda di ammissione scritta. La domanda di ammissione, nella quale si dichiara di accettare i contenuti dello Statuto, dovrà fornire tutti gli elementi utili per la valutazione dell’ammissibilità da parte del Consiglio di Amministrazione.
Gli Aderenti cessano di aderire alla Fondazione per: dimissioni volontarie; mancata e non motivata adesione alle direttive impartite dalla Fondazione;
attività in contrasto con i principi e le finalità stabilite dallo Statuto e con le attività deliberate dal Consiglio di Amministrazione, ovvero azioni che danneggino materialmente o moralmente la Fondazione.

Art. 7 – Diritti ed obblighi degli Aderenti
Gli Aderenti hanno il diritto a essere informati su tutte le attività e iniziative della Fondazione.
La Fondazione potrà impartire direttive, mediante regolamento interno o disposizioni del Consiglio di Amministrazione, alle quali gli Aderenti dovranno uniformarsi.
Gli Aderenti hanno l’obbligo di rispettare e far rispettare le norme dello Statuto.

Art. 8 – Organi della Fondazione
Sono organi della Fondazione:

il Consiglio di Amministrazione;

il Presidente del Consiglio di Amministrazione;

l’Assemblea degli Aderenti;

il Comitato Scientifico;

il Direttore del Comitato Scientifico;

il Collegio dei Revisori dei Conti.

Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese sostenute in ragione dell’incarico e di eccezioni deliberate del Consiglio di Amministrazione.

Art. 9 – Consiglio di Amministrazione
La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione che dura in carica cinque anni.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da tre a quindici membri di cui uno eletto dall’Assemblea e gli altri nominati dai Membri Fondatori, o da loro discendenti o aventi diritto, che indicano anche il Presidente.
In caso di dimissione o di decesso di un Consigliere, il Consiglio di Amministrazione alla prima riunione provvede alla sua sostituzione per cooptazione, il Consigliere così nominato rimarrà in carica fino alla scadenza del mandato del Consigliere sostituito. Si considera dimissionario il Consigliere che per tre adunanze consecutive non intervenga alle riunioni del Consiglio, senza giustificato motivo.
Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione comportano la decadenza dell’intero collegio. In tal caso il Presidente deve richiedere una nuova nomina ai Membri Fondatori e convocare una Assemblea degli Aderenti entro 60 giorni dalla decadenza.
Al Consiglio di Amministrazione sono conferiti i più ampi ed illimitati poteri per la gestione e potrà quindi compiere tutti gli atti e operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione che rientrino nell’oggetto. Al Consiglio di Amministrazione spetta tra l’altro:

  • la gestione della Fondazione, stabilendo anche le linee generali dell’attività e i relativi obiettivi e programmi, e deliberare su ogni questione di rilevante interesse per la Fondazione;
  • accogliere o respingere le domande di adesione ad Aderente;
  • fissare i criteri e le modalità per l’adesione di terzi alla Fondazione e, fra gli altri, l’indicazione dei contributi minimi per i Sostenitori;
  • deliberare in merito all’esclusione degli Aderenti in base a quanto stabilito dal presente Statuto;
  • deliberare l’accensione di mutui, prestiti e leasing, acquisti e alienazioni di immobili, accettazione di donazioni e contributi di qualsiasi natura, acquisizioni e cessioni di partecipazioni;
  • costituire e disciplinare la struttura e le funzioni di eventuali organi operativi e gestionali, con facoltà di delegare ad essi particolari funzioni ed attività;
  • predisporre i bilanci consuntivi e preventivi nonché le relazioni annuali sulle iniziative svolte, sui risultati raggiunti e sui programmi futuri;
  • determinare le modalità di attribuzione al Patrimonio o al Fondo di Gestione delle quote versate e degli altri proventi, di qualsiasi natura, derivanti alla Fondazione nei casi non espressamente disciplinati dal presente Statuto o nei casi dubbi;
  • deliberare sulla costituzione del Collegio dei Revisori e sulla nomina dei componenti;
  • nominare il Comitato Scientifico ed il suo Direttore;
  • approvare eventuali modifiche dello Statuto;
  • deliberare sullo scioglimento della Fondazione e la devoluzione del patrimonio.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente e, in mancanza, dal membro più anziano.
Il Consiglio di Amministrazione può delegare i propri poteri di ordinaria amministrazione ad uno dei suoi componenti. Le cariche di Presidente e Consigliere Delegato sono cumulabili.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce su convocazione del Presidente, anche senza specifiche formalità, ed ogni qual volta lo chieda la maggioranza dei membri. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono ritenute valide purché risulti presente, anche in via telematica o telefonica, la maggioranza dei suoi componenti. Le decisioni vengono prese dalla maggioranza dei presenti ed in caso di parità il voto del Presidente sarà risolutivo.

Art. 10 – Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza legale di fronte ai terzi e in giudizio e la firma sociale. E’ autorizzato a riscuotere somme da pubbliche amministrazioni, da banche, da privati ed enti finanziari, da enti pubblici e privati, qualunque ne sia l’ammontare e la causale, rilasciandone liberatoria quietanza. Ha anche la facoltà di stare in giudizio nelle liti attive e passive, nominare avvocati e procuratori davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa ed in qualunque grado di giurisdizione e può effettuare transazioni giudiziarie. Nelle materie riservate alla competenza del Consiglio di Amministrazione il Presidente può adottare, in caso di urgenza, ogni provvedimento necessario ed opportuno, sottoponendolo a ratifica del medesimo Consiglio nel corso della prima riunione successiva, che dovrà essere convocata dal Presidente medesimo entro e non oltre un mese dall’adozione del provvedimento.
In caso di assenza o impedimento del Presidente ne assume le funzioni il consigliere più anziano.
La firma sociale e la rappresentanza spettano pure a quegli altri Consiglieri ai quali siano stati delegati determinati poteri dal Consiglio di Amministrazione, nei limiti dei poteri delegati.
Il Presidente decade con il Consiglio che lo ha eletto.

Art. 11 – Assemblea degli Aderenti
L’Assemblea ha compiti consultivi e di indirizzo sui programmi della Fondazione, ferma restando l’autonomia del Consiglio di Amministrazione a recepirne le indicazioni, nonché di nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione.
L’Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione, anche fuori dalla sede sociale, purché in territorio italiano, mediante avviso redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) che può essere inoltrato con qualsiasi sistema di comunicazione (compreso il fax o la posta elettronica) tale da pervenire ad ogni associato avente diritto almeno otto giorni prima di quello della Assemblea.
La convocazione dell’Assemblea può essere richiesta dalla metà degli Aderenti.
L’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti. Gli Aderenti vi partecipano con un voto indipendentemente dalla qualità e dal tipo di apporto alla Fondazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione che la convoca ogni qualvolta il Consiglio di Amministrazione lo ritenga necessario. In assenza del Presidente, l’Assemblea è presieduta da un membro del Consiglio di Amministrazione nominato dall’Assemblea. Spetta al presidente dell’Assemblea constatarne la regolarità ed stabilire il diritto di intervenire all’Assemblea.
Il Presidente dell’Assemblea nomina fra i presenti un Segretario per la redazione del verbale della riunione.

Art. 12 – Comitato Scientifico e Direttore Scientifico
Il Comitato Scientifico è l’organo tecnico-consultivo della Fondazione, suoi compiti sono:predisporre programmi, progetti, e piano di attività della Fondazione, da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione; curare l’attuazione degli eventi formativi ed informativi, ferme restando le competenze del Consiglio di Amministrazione; fornire pareri al Consiglio di Amministrazione; svolge ogni altro incarico ad esso affidato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Scientifico è composto da almeno tre membri, nominati dal Consiglio di Amministrazione, che ne determina anche il numero. I componenti durano in carica un anno e possono essere rieletti.
Tra i componenti del Comitato Scientifico, il Consiglio di Amministrazione nomina il Direttore Scientifico che presiede e coordina i lavori del Comitato.
il Presidente del Consiglio di Amministrazione partecipa di diritto alle sedute del Comitato Scientifico.

Art. 13 – Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori, se istituito, è composto da tre membri scelti prevalentemente fra gli iscritti all’Albo Nazionale dei Revisori Ufficiali dei Conti, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Collegio vigila sulla regolarità contabile e sulla gestione economico-finanziaria della Fondazione. Partecipa, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio di Amministrazione relative alle discussione del bilancio preventivo e di quello d’esercizio, nonché aventi ad oggetto decisioni di particolare rilevanza economico-finanziaria.

Art. 14 – Esercizio sociale
L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio dovrà essere predisposto dal Consiglio di Amministrazione il bilancio redatto nel pieno rispetto circa la firma ed il contenuto richiesti dal D. Leg.vo 460/97, da approvare entro il 30 aprile successivo. Qualora particolari esigenze lo richiedano, l’approvazione del rendiconto può avvenire entro il 30 giugno.
Entro il 31 dicembre di ogni anno il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio economico di previsione dell’esercizio successivo.
Eventuali utili o avanzi di gestione risultanti dal bilancio regolarmente approvato, devono essere obbligatoriamente utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Fondazioni senza scopo di lucro che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 15 – Durata e scioglimento della Fondazione
La Fondazione è costituita senza limitazioni di durata nel tempo.
Sono considerate cause di scioglimento della Fondazione, oltre quelle previste dal Codice Civile: l’impossibilità di raggiungimento dello scopo; la delibera di scioglimento adottata dal Consiglio di Amministrazione.
Nel caso di scioglimento della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione, con voto assunto a maggioranza qualificata di due terzi dei propri membri, provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, che potranno essere scelti anche fra i membri del Consiglio di Amministrazione, determinandone gli eventuali compensi.
In caso di estinzione della Fondazione, o di suo scioglimento per qualsiasi causa, il patrimonio della Fondazione sarà devoluto a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, organismo istituito con D.P.C.M. del 26 settembre 2000 (in G.U. n. 229 del 30 settembre 2000), salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 16 – Foro competente
Per ogni controversia di natura giudiziaria sarà competente il Foro di Napoli.

Art. 17 – Norme finali
Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto si fa espresso riferimento alle norme previste dalla legge.

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