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La Chiusura Dei Laboratori Teatrali Nelle Scuole

La chiusura dei laboratori teatrali nelle scuole

Sta terminando anche questo travagliato e particolare anno scolastico.
La Fondazione è stata ed è comunque sempre presente con le proprie attività in tutte le scuole coinvolte e nel gruppo delle donne della Sanità.
Le difficoltà sono state molte, a volte sembravano insuperabili.
Questa strana “cosa” della distanza, del lavorare lontani con il linguaggio teatrale mi sembrava così paradossale che ho avuto, personalmente, molte difficoltà.
Dov’era il corpo, il contatto, dov’erano gli sguardi assonnati, curiosi, sorridenti, arrabbiati dei ragazzi?
Dov’era finito quel rapporto fatto di autentica relazione?
Il tutto era annullato in questo surrogato di relazione che è il PC: rettangolini anonimi e insignificanti.
Ogni anno, in questo mese, ci sono le restituzioni, le chiusure dei laboratori; anche qui abbiamo cercato di mantenere viva la “fiammella del rapporto” raccogliendo le loro immagini e le loro parole. Alcuni lavori sono interessanti, altri forse noiosi, altri ancora criptici, ma è andata così.
Mi consola l’aver tenuto un filo, l’aver mantenuto una piccola relazione anche con i docenti che avevano bisogno di noi e ce lo hanno dimostrato con la loro volontà di accoglierci, sempre.
In questi giorni il mio pensiero, come ogni anno, va ad Alessandro nel cui nome più di 600 ragazzi, anche quest’anno, seppur costretti dietro uno schermo, hanno potuto sognare un mondo migliore, anzi il migliore dei mondi possibili.
Di seguito alcune piccole riflessioni che ho raccolto: sono poche fra le tante cose che i ragazzi ci hanno detto e che noi operatori teatrali abbiamo appuntato.
Salvatore
Il laboratorio mi è servito a stare meno solo.
Edy – II media – Ristori
 
Quando faccio il laboratorio ho l’occasione di pensare più liberamente
Marco – III media – Poerio
 
A volte non ci riesco a fare le cose che mi dite, ma quando le faccio, sono felice
Antonio – II media – Arcoleo
 
A volte mi sembra di stare veramente con i miei compagni e non in Dad, perchè li sento più vicini.
Antonio – III media – Russo Montale
 
C’è un sapore di libertà quando faccio il laboratorio
Nancy – II media – Ristori
 
Il laboratorio mi fa esprimere al di là dello schermo, posso immaginare tutto ciò che è bello.
Marco – I media – Morante
Quest’ora di laboratorio è una boccata d’ossigeno, altrimenti sto qui solo a soffocarmi. Non ce la faccio più.
Lucia – Lab. Donne Sanità
Perchè quando c’è il laboratorio non ci pesa la Dad e il tempo vola?
Martina – I media – Morante
Luigi – Maestra, oggi è martedì?
Maestra – No Luigi, è lunedì, domani è martedì.
Luigi – Quindi domani abbiamo l’ora di teatro con Peppe?
Maestra- Si, Luigi, sempre in DAD, però.
Luigi – Che bello, così posso volare!
II elementare – Angiulli

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