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Antigone alla Nicolini-Di Giacomo

Con la 3D della secondaria di primo grado dell’IC Niccolini Di Giacomo abbiamo attraversato insieme Antigone. Non come un testo lontano, ma come qualcosa che parla ancora, qui e ora.

Abbiamo costruito una città in scena. Una città fatta di regole, paure, domande. Una città che resta in piedi finché nessuno la guarda troppo da vicino.
I ragazzi e le ragazze hanno dato voce al conflitto tra legge e coscienza, tra obbedienza e responsabilità. Hanno raccontato Creonte, che difende l’ordine, e Antigone, che non smette di interrogarlo. Ma soprattutto hanno portato in scena sé stessi: le loro paure, il bisogno di essere ascoltati, il coraggio di prendere posizione.

“Se nessuno disobbedisce non resta nessuno.”
“Anche Antigone ha paura. Ma la paura non decide per lei.”

È stato un lavoro sul teatro, certo. Ma ancora di più è stato un lavoro sull’essere cittadini, sull’imparare a guardare le regole negli occhi e a chiedersi cosa sia davvero giusto.
Perché forse Antigone non è solo un personaggio.
È una domanda che continua a camminare nelle nostre città.
E il compito di chi vive insieme è proprio questo: non smettere di cercare cosa significa essere umani.

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