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Newsletter novembre 2018

E’ appena terminato alla Sanità il nostro primo biennio di attività della Bottega teatrAle, sostenuto da Fondazione con il Sud e Fondazione Charlemagne, mentre Fondazione Alta Mane ha supportato i soli laboratori di teatro del NtS – Nuovo teatro Sanità.

La Bottega, progettata dalla Fondazione Alessandro Pavesi e realizzata insieme al Nuovo Teatro Sanità ed A Ruota Libera Onlus per educare i giovani ai valori culturali e per favorire coesione sociale, socializzazione e avviamento professionale, prevede corsi gratuiti di espressività e recitazione teatrale per varie fasce di età nonché laboratori di artigianato inerenti al teatro.

Per dare un dovuto riscontro ai nostri finanziatori, ed ovviamente anche a tutti gli amici che seguono sempre con passione le nostre attività, abbiamo deciso di farne valutare gli effetti da esperti del campo: il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Federico II ha recentemente pubblicato il Rapporto sull’Impatto Sociale della Bottega teatrAle, individuando i risultati che l’intervento ha ottenuto per la comunità di riferimento.

Nel contesto del Rione Sanità, caratterizzato da alto abbandono degli studi e diffusa povertà educativa, nonché da una radicata presenza di criminalità giovanile, la Bottega teatrAle si prometteva inizialmente di:fornire al quartiere un centro di formazione espressiva, culturale ed educativa;
coinvolgere complessivamente 200 allievi nel biennio;
incoraggiare l’inclusione sociale della comunità locale;
favorire l’inserimento lavorativo dei giovani del quartiere.
Inoltre, attraverso il coinvolgimento delle scuole, la Bottega teatrAle si poneva l’ambizioso obiettivo di ridurre la forte dispersione scolastica, che nel Rione Sanità supera il 30%.

A completare il quadro sociale di riferimento, la forte presenza nel quartiere di un’immigrazione extra-comunitaria, spesso illegale, genera anche rilevanti tensioni sociali ed un’accentuata difficoltà di integrazione, sia fra i diversi gruppi etnici che con la comunità locale.

I risultati della valutazione di impatto sono estremamente soddisfacenti (l’intero rapporto è consultabile sul nostro sito http://www.fondazionealessandropavesi.org/fapcd/uploads/2018/09/Report-valutazione-di-impatto-Bottega-Teatrale.pdf) sintetizzabili in:
il progetto è risultato ampiamente efficace avendo avuto 347 partecipanti (+73% rispetto all’obiettivo di coinvolgerne 200) mentre ben 6.650 sono stati gli spettatori che hanno assistito agli spettacoli realizzati dagli allievi della Bottega teatrAle;
l’ottima efficienza economica delle risorse impiegate dai finanziatori è misurata da una spesa per destinatario pari a circa la metà (52%) di quanto le medesime tipologie di servizi (laboratori teatrali e artigianali) sarebbero costate se fossero state reperite sul mercato;
la creazione di una rete con le scuole della municipalità ha consentito di coinvolgere 7 classi delle scuole medie e 4 delle elementari: non solo il teatro è entrato a far parte dell’offerta formativa delle scuole, ma è divenuto elemento fondamentale dell’educazione degli studenti. Abbiamo sensibilizzato i ragazzi ai valori educativi e culturali del Teatro, visto non più come un’irraggiungibile disciplina, ma come qualcosa che appartiene al loro mondo ed, anche, al loro quartiere;
il progetto ha fortemente ridotto la dispersione scolastica nelle classi in cui si è operato e, di concerto con gli insegnanti, gli operatori della Fondazione hanno potuto operare sul vissuto degli studenti, facendone emergere emozioni, timori e problemi, utilizzando il teatro come canovaccio per un lavoro di gruppo, contenitore delle insicurezze e delle speranze dei ragazzi;
l’offerta culturale del territorio è stata ampliata grazie ai 29 spettacoli realizzati nel biennio dai ragazzi dei laboratori teatrali ed artigianali, oltre che all’apertura quotidiana del Nuovo Teatro Sanità ai giovani del quartiere, che è diventato importante punto di riferimento per la comunità locale;
i risultati della valutazione d’impatto certificano una notevole diminuzione di comportamenti aggressivi ed un aumento della partecipazione e della cooperazione fra i partecipanti al progetto, che ha così contrastato efficacemente fenomeni di aggressività e prepotenza da parte di singoli individui, nonché di bullismo di gruppo.

In soli due anni ben 20 partecipanti ai laboratori della Bottega teatrAle hanno avviato i primi importanti passi nel mondo del lavoro, realizzando sogni ed aspirazioni che per noi promotori del progetto rappresentavano un obiettivo di ben più lungo termine: un risultato estremamente lusinghiero se rapportato ai 114 allievi in età lavorativa.

Per vincoli istituzionali sulla durata dei progetti da loro sostenuti, da quest’anno non avremo più al nostro fianco la Fondazione con il Sud né la Fondazione Alta Mane, che ringraziamo per la fiducia riposta in un progetto così innovativo.

Tuttavia, rafforzati nelle nostre convinzioni da questi riscontri, abbiamo deciso che la Bottega teatrAle alla Sanità proseguirà anche in futuro, con l’obiettivo di rafforzare nel tempo i già ottimi risultati conseguiti nel primo biennio per offrire ulteriori opportunità ai ragazzi del Rione, fiduciosi di trovare partner che vogliano percorrere con noi questo bellissimo cammino.

Paola, Maurizio e Federico.

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